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Passione, al Museo Diocesano è in blue-jeans

Categoria: 
cultura

Documentato a Genova fin dal 1140, l’indaco era un colore apprezzato fin dall’antichità anche per le sue qualità terapeutiche, assumendo un ruolo addirittura prestigioso a partire dal XII secolo, dopo essere divenuto il colore prediletto dei re di Francia e dell’aristocrazia.

La Chiesa, pur non annoverando il blu tra i colori liturgici, lo assumerà come simbolo di purezza e come colore della Vergine e a partire dalla seconda metà del Cinquecento, l’uso dell’indaco dilagherà in tutta l’Europa, grazie ai più intensi rapporti commerciali con il medio e lontano Oriente.
Testimonianza del fascino del blu, i teli cinquecenteschi dipinti con le Storie della Passione per la Abbazia di San Nicolò del Boschetto (Val Polcevera) possono essere considerati come illustri antenati dei “jeans”: un unicum dal punto di vista della storia della religione e della devozione, ma anche della produzione del tessile e dell’uso del colore blu.  

Proprietà della Collezione tessile SBAS Liguria, le 14 tele della Passione sono conservate al Museo Diocesano di Genova che trova posto nell’antica residenza dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo, Spettacolare il chiostro del Museo, che tra architettura romanica e affreschi regala diversi scorci storici della bella Superba.